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Lingue e grammatiche fantastiche nella letteratura italiana del Novecento

Description

La tesi argomenta che alla base del modo di concepire una lingua immaginaria da parte di Tommaso Landolfi, Lia Wainstein e Diego Marani sia possible rinvenire l’influsso delle più importanti teorie linguistiche del Novecento. I tre autori, infatti, avevano tutti frequentato corsi di linguistica. In particolare, la “lingua acquatica” nel romanzo L’interprete di Marani (2004) si ricollega ad echi del dibattito sulla natura innata del linguaggio e alla nozione di “grammatica universale” di Chomsky. La tesi parla dell’esperanto nella parte introduttiva sulle lingue artificiali e poi in relazione all’europanto di Marani.

Date

January 1, 1970

Rights

Tutti i diritti riservati

Language
Coverage

AM

Item Type
Tesi di laurea
Università

Università Ca' Foscari Venezia

Facoltà

Studi Umanistici

Corso di laurea

Filologia e letteratura italiana

Numero pagine

116

Citation
Veronica Passudetti, Lingue e grammatiche fantastiche nella letteratura italiana del Novecento, Università Ca' Foscari Venezia, https://www.bitoteko.it/items/show/938
ID
938
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tesi_849439-1189884.pdf