Item #220

 

Lingue ausiliarie e teorie di naturalezza

Description

La tesi propone un'analisi comparata delle strutture morfologiche e fonologiche di lingue pianificate ausiliarie, come l'Esperanto, l'ido, il volapük e il neo, alla luce di diverse teorie della naturalezza. Dal punto di vista morfologico, ad esempio, Esperanto ed ido mantengono un maggior grado di naturalezza, in quanto posseggono un numero di prefissi relativamente basso rispetto ai suffissi. Ma la sistematica debolezza della distinzione tra morfemi lessicali e derivazionali tipica dell'Esperanto è quasi assente tra le lingue del mondo e quindi innaturale. L'evoluzione dell'Esperanto si può considerare un ingresso nella fase di vita semiologica della lingua, nell'accezione di De Saussure, in quanto l'uso da parte di una comunità sta generando una nuova norma.

Creator
Date

2010

Rights

Tutti i diritti riservati

Language
Relatore

Scala, Andrea

Biondi, Laura

Università

Università degli Studi di Milano

Facoltà

Lettere e Filosofia

Corso di laurea

Lettere moderne

Numero pagine

170

Citation
Sabrina Chetta, Lingue ausiliarie e teorie di naturalezza, Università degli Studi di Milano, 2010, accessed October 30, 2020, http://www.bitoteko.it/items/show/220
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