Item #1028

 

La corsa dell'uomo, nella millenaria ricerca di una lingua universale, ha portato, finalmente, alla conquista di una più rapida comunicazione, con una lingua ausiliare: l’Esperanto ed il suo carattere sociologico

Description

La tesi argomenta che l’uso di una lingua artificiale è possibile, in quanto siamo lontani dai Romantici che ritenevano che la lingua fosse il prodotto del popolo che la parla, mentre essa è un fenomeno sociale che non obbedisce a leggi biologiche, non nasce spontanea, ma si evolve secondo la volontà, il bisogno e la cultura degli uomini. Da questo punto di vista, artificiali sono anche il sanscrito e il neoebraico. E l’esperanto risponde ad un preciso bisogno sociale sentito da tempo di avere un mezzo di comunicazione adeguato a portata di tutti. L’autore descrive l’applicazione dell’Esperanto nei diversi campi della vita sociale (dai media all’università) ed è particolarmente sensibile alla questione del plurilinguismo, in quanto scrive in una regione plurilingue come la Calabria. Interessante la descrizione dell’esperimento della scuola “Oltresavio” di Cesena per la maniera, in cui l’insegnamento dell’Esperanto si è armonizzato con le altre materie con mutuo beneficio.

Creator
Source

Date

1983

Rights

Tutti i diritti riservati

Language
Relatore

Greco, Giovannella

Adamo, G.

Università

Istituto Superiore di Scienze Sociali - Cosenza

Numero pagine

104

Citation
Fulvio Stoja, La corsa dell'uomo, nella millenaria ricerca di una lingua universale, ha portato, finalmente, alla conquista di una più rapida comunicazione, con una lingua ausiliare: l’Esperanto ed il suo carattere sociologico, Istituto Superiore di Scienze Sociali - Cosenza, 1983, accessed June 4, 2020, http://www.bitoteko.it/items/show/1028
Output Formats
Social Media
Files
Stoja, Fulvio Tesi L_Esperanto e il suo carattere sociologico 1983 pag_102.pdf