Item #1012

 

L’uguaglianza dei popoli attraverso la lingua: il caso dell’esperanto

Description

La tesi argomenta che il senso più profondo dell’Esperanto si trova tra la cultura e l’umanità. L’Esperanto è una lingua più etica che etnica, adottata come seconda lingua per libera elezione e non trasmessa “geneticamente” di padre in figlio. La sua neutralità rappresenta un veicolo capace di unire i popoli, senza tuttavia intaccare la lingua nazionale di nessuno di essi. Una comparazione con la metafora della torre di Babele evidenzia il suo spirito transnazionale e la sua valorizzazione delle diversità linguistiche. Infatti, il mito biblico può essere letto come reazione a forme di imperialismo e omogenizzazione culturale. In questo senso, la lingua di Zamenhof appare come una “Babele opposta”, in cui i popoli si avvicinano grazie alla lingua comune, anziché allontanarsi per le loro diversità.

Creator
Date

2019

Rights

Tutti i diritti riservati

Language
Relatore

Dell'Utri, Massimo

Università

Università degli Studi di Sassari

Facoltà

Scienze Umanistiche e Sociali

Corso di laurea

Mediazione Linguistica e Culturale

Numero pagine

43

Citation
Paola Mura, L’uguaglianza dei popoli attraverso la lingua: il caso dell’esperanto, Università degli Studi di Sassari, 2019, accessed October 30, 2020, http://www.bitoteko.it/items/show/1012
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